Ciao Matera, verso Montescaglioso

Il percorso di questa prima tappa della via Lucana, che in circa 18 km unisce Matera a Montescaglioso, è per buona parte lo stesso della prima tappa della Via Ellenica. Uscendo dalla città dei sassi si può godere per un’ultima volta del panorama del caratteristico centro storico che si affaccia sulla gravina, per poi incamminarsi lungo il crinale. Quasi subito inizia una lunga e dolce discesa che pian piano, nel giro di circa 14 km, porta da una quota di 450 metri fino a circa 100 passando in mezzo a campi e uliveti.

L’ultimo tratto sarà invece inevitabilmente in salita, e questo è una costante per tutta la via Lucana: dato che i paesi sono situati sulle sommità collinari, di conseguenza ci si abitua subito a iniziare le giornate con una bella discesa e a terminarle con una bella salita.

Deviazione di Parco dei Monaci verso il Torrente Gravina

Poiché la tappa è discretamente facile e corta, ho fatto una deviazione che mi ha permesso di arrivare fino al torrente Gravina. La consiglio soprattutto se siete nel periodo caldo, perché potrebbe farvi molto piacere poter rinfrescare i piedi (o addirittura farvi un bagno) nell’acqua del torrente. C’è anche una chiesa rupestre nei dintorni. Disclaimer: quando ci sono passato era piano inverno, e l’acqua era già poca. Non posso garantire che in estate il torrente mantenga dell’acqua oppure si asciughi completamente.

La deviazione inizia al km 10, all’altezza della vecchia stazione ferroviaria “Parco dei Monaci” (il punto è segnato nelle mie tracce GPX). Capire che si tratta davvero di una vecchia stazione del treno non è immediato perché sorge “nel nulla” e bisogna usare un po’ di inventiva per immaginare che lì passaro dei treni. In realtà proprio davanti alla stazione si scorgono ancora alcuni pezzi di binari dove c’era l’attraversamento stradale, e si può quindi intuire quale fosse la direzione del tracciato anche perché ogni tanto, qua e là, si intravedono pezzi delle vecchie “recinzioni” che delimitavano la zona dei binari.

La stazione è stata ristrutturata di recente, ed è una casupola rosa a due piani. Altre stazioni si incontreranno durante la via, tutte decisamente più diroccate e pericolanti di questa. Si tratta dei resti della ferrovia Matera/Montalbano Jonico, dismessa negli anni ’70 (ulteriori informazioni su questo sito).

La deviazione è corta, e contando anche una sosta al fiume non dovrebbe allungare più di un’oretta la durata della tappa. Finita la sosta si torna indietro sui propri passi e si riprende il cammino dalla stazione.

Un’altra occasione per fare una sosta è circa 3 km più avanti, adiacente al cammino, nei pressi di una grossa cava abbandonata; lì c’è una casupola di legno rialzata, costruita per fare “birdwatching”, e permette di fare una sosta all’ombra (molto utile se state camminando nella stagione estiva e volete riprendere fiato). Potete ammirare il panorama e – se siete fortunati – i vari volatili che popolano l’area. (anche questa è indicata nelle tracce GPX).

Montescaglioso e l’Abbazia di San Michele Arcangelo

Montescaglioso domina il cammino dalla cima della sua collina, e gli ultimi 4 km sono una salita costante ma non troppo dura che per un tratto segue il tracciato di un moderno acquedotto rialzato tra gli eucalipti.

Il paesino è piccolo ma vivace, anche grazie a una sorta di turismo “di riflesso” di cui gode grazie alla vicinanza con Matera. Essere a pochi minuti di macchina dalla città dei sassi lo rende una buona scelta per i turisti che cercano prezzi un po’ più contenuti ma mantenendo la possibilità di passare la giornata nel capoluogo.

L’atmosfera è autentica, il centro storico curato, e non si può non passare almeno un’oretta nella visita l’Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo. Al momento in cui scrivo (gennaio 2026) il sito ufficiale del Cammino Materano riporta come riferimento per le visite il Centro di Educazione Ambientale ma in realtà la gestione è passata ad una cooperativa. Si può visitare in autonomia oppure chiedere per una visita guidata. L’ingresso è economico, solo 5 Euro, e per di più mi è stato fatto uno sconto in qualità di ospite dell’albergo diffuso “Il Borgo Ritrovato” dove ho deciso di pernottare (struttura molto moderna, ottima colazione inclusa).